Schede Film: 3308 | Schede Serial: 0 | Recensioni: 2373 | Iscritti: 33

Alle Cinque Della Sera

Foto Alle Cinque Della Sera Film, Serial, Recensione, Cinema

Fotogallery



Sullo sfondo di una Kabul distrutta dalla guerra, un padre e sua figlia, il vecchio e il nuovo. Il padre, abituato a fuggire da sempre in cerca di un sostentamento per la sua famiglia non sembra accorgersi degli eventi che stanno cambiando il corso del suo paese, la figlia si butta il burqa alle spalle e sogna di diventare la futura presidentessa dell'Afghanistan.

Titolo originale
RegiaSamirah Makhmalbaf
CastAgheleh Rezaee, Abdolghani Yusef-zay, Marzieh Amiri, Razi Mohebi
GenereDrammatico
Anno2003
Durata105'/ settembre 2003
ProdIran
ProduzioneIran
DistribuzioneBim Distribuzione
Sitoweb

Recensioni (1)

fleur Film Cinema
fleur
8

Uno spaccato di vita, di povertà e dell’impossibile condizione femminile nell'Afghanistan martoriato dalle guerre ma è soprattutto il film della speranza perché è il primo girato in Afghanistan dopo la caduta del regime Talebano; speranza vista attraverso gli occhi di una donna consapevole che niente o quasi sia cambiato dai Talebani in poi e che non cambierà nulla se principalmente non si cambia se stessi e il proprio modo di vedere l'angolatura delle cose. I segni della guerra sono visibili dappertutto, sui muri delle case, negli scheletri dei carri armati semi sepolti dalle macerie, nella fame dei bambini, nelle mine antiuomo disseminate e silenziose, nel coraggio delle donne che ancora sperano che si possa cambiare, se non gli eventi, il futuro. E’ così per Noqreh, che non si rassegna, trasgredisce alle regole dettate e, ribellandosi al padre, si getta il burqa alle spalle, indossa scarpe col tacco, e quelle scarpe che la fanno sentire industruttibile lasciandole assaporare la sensazione della libertà, la stessa che la porterà a mentire per poter frequentare una scuola femminile appena riaperta, Noqreh che osa sognare e sogna un futuro migliore dove una donna potrebbe anche diventare Presidentessa dell’Afghanistan e già si vede come una novella Benazir Bhutto mentre come una litania si susseguono, spargendosi e infrangendo i suoi sogni nella miseria circostante, i famosi versi di Federico Garcia Lorca dalla quale il film ha tratto il titolo. Molto espressivi gli attori presi dalla strada come è spesso consuetudine nel cinema dei Makhmalbaf, colori che violentano e inquadrature come opere d’arte, senza artificio alcuno, degnissime della filmografia iraniana. Fulvia Malivindi

Commenti (0)

Nessun commento

Vota questo FILM

"GRAN BEL FILM"

Gradimento

Media

8

Votanti

1

Per votare devi accedere nel KavusClub!

Chi ha votato

FILM IN EVIDENZA


HORROR ZONE

a cura di Federico Frusciante
Clicca qui per entrare nella sezione HorrorZone

CLASSIFICA TOP

I 3 migliori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale

CLASSIFICA FLOP

I 3 peggiori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale