Schede Film: 3309 | Schede Serial: 0 | Recensioni: 2373 | Iscritti: 35

Arancia meccanica

Foto Arancia meccanica Film, Serial, Recensione, Cinema

Fotogallery



Alex è il capo dei Drughi, una banda di teppisti che trascorre le notti a rapinare e torturare persone nelle loro case, a pestare barboni e a scatenare feroci lotte con bande rivali. Alex vive con i genitori, ed è seguito da un Ispettore Giudiziario Minorile che controlla disperatamente le sue mosse. Due sono le cose che adora: l'«esercizio dell'amata ultraviolenza» e Beethoven, che chiama affettuosamente «il Ludovico Van».

Titolo originale
RegiaStanley Kubrick
CastMalcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke, John Clive, Adrienne Corri, Carl Duering, Paul Farrell, Clive Francis
GenereDrammatico
Anno1971
Durata137' / 01 Gennaio 1973
ProdU.S.A.
ProduzioneStanley Kubrick
DistribuzioneWarner Bros.
Sitoweb

Recensioni (1)

Adele Film Cinema
Adele
9.5

Pietra miliare e necessaria del cinema d'ogni tempo, manifesto sulla non violenza argomentato dalla violenza stessa, supportato dal sofistico tema dell'insegnabilità della virtù. Tratto da "Arancia ad orologeria" di Anthony Burgess, "Arancia meccanica" a distanza di trentasette anni dall'uscita continua a dividere, a suscitare scalpore (spesso frutto di disinformazione e pregiudizio): merito di una perfetta mescolanza di generi, condita da dialoghi taglienti (l'aulico linguaggio è parte della leggenda) e scene di memorabile impatto visivo, segno distintivo del maestro Kubrick. Grottesco, corrosivo, repellente, sublime: solo una lettura allegorica, l'analisi del dettaglio permette di percepire la grandezza di un'opera immortale, al pari di volumi al centro di studi scolastici. Alexander DeLarge è l'icona di un'epopea livida che nell'estremismo, nel disgusto rintraccia e diffonde il valore del bene smarrito, condannando gli stratagemmi oppositori di tolleranza e giustizia, solo superficialmente dediti alla riesumazione dell'ordine. Alex difende la sua indole maligna, rivendica il sorriso beffardo dell'inganno, del disturbo di cui l'interlocutore è dissociato ma compiacente inquisitore, rimanendo dannatamente umano nelle reazioni. Sussurrato negli occhi di Malcom McDowell (mente dietro immagini indimenticabili come il pestaggio al ritmo di "Singin' in the rain") è il dolore per il tradimento subito, per l'indifferenza offerta dalla famiglia; proponderante è l'orgoglio, la tragressione seppur fine a se stessa (unica gratificazione nella disperazione), la distruzione prima della solida costruzione. Alex DeLarge è un figlio del suo (nostro?) tempo, simbolo di anticonformismo come maschera per celare vuoti mai colmati, ostentazione come unica via per emergere dall'anonimato sepolto nelle bianche vesti. Adele Augruso

Commenti (0)

Nessun commento

Vota questo FILM

"CAPOLAVORO"

Gradimento

Media

9.5

Votanti

1

Per votare devi accedere nel KavusClub!

Chi ha votato

FILM IN EVIDENZA


HORROR ZONE

a cura di Federico Frusciante
Clicca qui per entrare nella sezione HorrorZone

CLASSIFICA TOP

I 3 migliori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale

CLASSIFICA FLOP

I 3 peggiori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale