Schede Film: 3309 | Schede Serial: 0 | Recensioni: 2373 | Iscritti: 34

Assassini nati

Foto Assassini nati Film, Serial, Recensione, Cinema

Fotogallery



Mickey e Mallory Knox sono due amanti in fuga divenuti famosi per aver ucciso 52 persone in sole tre settimane. In breve tempo, hanno attirato su di essi la morbosa attenzione dei media che li hanno resi delle indiscusse “Super Star” a livello internazionale.

Titolo originale
RegiaOliver Stone
CastWoody Harrelson, Juliette Lewis, Robert Downey Jr., Tommy Lee Jones, Tom Sizemore, Rodney Dangerfield, Pruit Taylor Vince
GenereAzione
Anno1994
Durata115' / 26 Agosto 1994
ProdU.S.A.
Produzione
Distribuzione
Sitoweb

Recensioni (1)

compagno_grimm Film Cinema
compagno_grimm
7

Il due volte premio Oscar Oliver Stone partorisce uno dei suoi film più controversi e allucinati, che ha scatenato non poche polemiche alla 51a Mostra del Cinema di Venezia dove fu presentato nell’Agosto del ’94. Osannato da alcuni, detestato da altri, “Natural born killers” rappresentò per l’epoca un vero e proprio caso cinematografico, che ancora oggi fa discutere milioni di spettatori e critici in tutto il mondo. Il soggetto del film fu inizialmente concepito da Quentin Tarantino, per poi essere radicalmente modificato dal regista Stone, che donò allo script, al quale hanno collaborato anche David Veloz e Richard Rutowski, un aspetto più satirico e provocatorio, eliminando quasi completamente la caratura “pulp” tipica dello stile Tarantiniano. La pellicola pone sopra ogni cosa il confronto etnico tra la violenza e i mass-media, e da ciò, Stone ne tira fuori, a suo personale giudizio, una pesante critica alla violenza stessa e ancor di più ai media che, sempre secondo il regista, ingigantiscono sempre e comunque i numerosi fatti di cronaca nera che, quotidianamente, avvengono in America e in tutto il mondo. Molte delle critiche rivolte al film di Stone tengono a rimarcare soprattutto questo aspetto, sostenendo che la pellicola non è altro che una delirante critica a ciò che essa stessa mostra agli spettatori. Per rivolgere una critica verso la violenza e i media, Stone pare faccia esattamente la stessa cosa, tirandosi, in qualche modo, la “zappa sui piedi”… A parer di chi scrive, questo giudizio da parte della critica è in larga parte condivisibile, anche se, sempre secondo un punto di vista personale, pare molto difficile immaginare come il regista avrebbe potuto esprimere il dissenso e il disgusto per la violenza e i media se non facendo quello che, effettivamente, ha fatto, ovvero: rappresentare questo confronto in modo certamente esplicito ma, tutto sommato, realistico, evadendo da tutti gli espedienti adottati dai media per Non mostrare agli spettatori ciò che loro vogliono veramente vedere: il realismo. In contrapposizione all’opera di Stone sopraggiunse tre anni più tardi, nel ’97, la pellicola dell’austriaco Michael Haneke dal titolo “Funny Games” il cui obiettivo era, al contrario, Non mostrare al pubblico la violenza visiva ma adottare invece una sorta di “tortura psicologica” per lo spettatore quasi come per “punirlo” e fuorviarlo dalla sua continua ed inappagabile voglia di vedere ciò che Non si può vedere. Per Stone, uccidere è dare sfogo alle proprie oppressioni e ai propri demoni, è porsi a diretto contatto con la vita umana e animale, con la certezza che Nessuno è innocente; l’uomo è una bestia che vive di istinti primordiali che possono esplodere in qualsiasi momento e situazione. Non c’è un “Dio” che possa impedire che la violenza si scateni, e lo dimostrano, oltre a questo film, anche Veri fatti di cronaca avvenuti non molti anni fa in diverse scuole statunitensi ove si sono consumate autentiche stragi, una delle quali (quella della Columbin High School del ’99) è stata portata sullo schermo da Gus Van Sant con il pluripremiato “Elephant” (2003). Chiusa questa breve parentesi, è d’obbligo dire che, sebbene, per alcuni, “Natural born killers” sia un film tutt’altro che memorabile per quanto riguarda la tematica presa in esame e lo stile con cui Stone l’ha trattata, di certo può vantare eccezionali interpretazioni da parte di tutti i principali volti del ricercato cast: Woody Harrelson e Juliette Lewis dominano la scena con egregia disinvoltura, sui quali, però, spicca un bravissimo Robert Downey Jr. nei viscidi panni del giornalista Wayne Gale e un sempre impeccabile Tommy Lee Jones fiancheggiato dall’altrettanto bravo Tom Sizemore. “Natural born killers” può essere considerata, quindi, un’opera valida e di indiscusso interesse, forse eccessiva dal punto di vista tecnico (per la realizzazione sono state utilizzate diverse tipologie di macchine da presa, anche amatoriali) e con un montaggio talvolta bizzarro, ma non si può negare che da tutta questa violenza messa in scena da Stone scaturiscano non pochi spunti di riflessione, che, per la Settima Arte, rappresentano un aspetto di vitale importanza. Francesco Manca

Commenti (1)

peppe78

Un film che ti fa vedere la follia dei due protagonisti attraverso i loro occhi. Il film sembra per tutta la durata una specie di allucinazione. Pazzo, irriverente, allucinante. Da vedere assolutamente.

Vota questo FILM

"GRAN BEL FILM"

Gradimento

Media

7.33

Votanti

3

Per votare devi accedere nel KavusClub!

FILM IN EVIDENZA


HORROR ZONE

a cura di Federico Frusciante
Clicca qui per entrare nella sezione HorrorZone

CLASSIFICA TOP

I 3 migliori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale

CLASSIFICA FLOP

I 3 peggiori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale