Schede Film: 3309 | Schede Serial: 0 | Recensioni: 2373 | Iscritti: 34

Burn after reading - A prova di spia

Foto Burn after reading - A prova di spia Film, Serial, Recensione, Cinema

Ozzie Cox è un agente della Cia che viene licenziato per i suoi problemi di dipendenza dall'alcol. Un cd contenente alcuni dati riservari viene smarrito nella palestra dove Linda Litzke, che ha un urgente bisogno di interventi estetici, intravede una possibilità di sfruttare l'accaduto a suo vantaggio. Per questo coinvolge il suo collega Chad, il quale telefona a Ozzie...

Titolo originale
RegiaJoel Coen, Ethan Coen
CastBrad Pitt, George Clooney, Tilda Swinton, John Malkovich, Frances McDormand, Richard Jenkins, Matt Walton, Lenny Venito, Logan Kulick
GenereCommedia
Anno2008
Durata123' / 19 Settembre 2008
ProdU.S.A.
ProduzioneWorking Title Films
DistribuzioneMedusa
Sitowebhttp://www.filminfocus.com/focusfeatures/film/burn_after_reading

Recensioni (2)

carmilla Film Cinema
carmilla
6

Ozzie è un agente della Cia che beve, ma purtroppo questo è di ostacolo ai requisiti di segretezza che il suo lavoro richiede. Katie, sua moglie ha un amante, Harry che ha a sua volta una moglie la quale vuole il divorzio. Una palestra sarà l'involontario teatrino di uno smarrimento di dati riservati, dove Linda, che vuole "reinventare sè stessa" attraverso la chirurgia estetica ha bisogno di soldi, e per questo induce Chad, un suo collega, a tentare un ricatto ai danni dell'ex agente. Gli agenti segreti dei fratelli Coen non sono quelli che di solito ci si immagina. Oltre un alcolista con velleità letterarie, abbiamo un capo che non riesce a seguire gli avvenimanti e un certo numero di inefficaci colleghi che incrementano, con la sola presenza, il caos originato dallo smarrimento di un cd. La palestra è un luogo di passaggio dove alcuni dei nostri eroi avranno modo di intravedere una serie di possibilità. Linda vede quella di recuperare i soldi necessari a reinventare il suo corpo, con l'intento di trovarsi un compagno in rete, Chad pensa di giocare agli agenti segreti, e per questo finirà per beccarsi molto più di un pugno sul naso. Ted, il manager della palestra, vede una grossa fonte di guai, ma finirà coinvolto per amore di Linda, che neanche si accorge di essere l'oggetto dei suoi desideri. In tutto questo caos non mancano un bel pò di agenti segreti russi che, adesso che la guerra fredda è finita, risultano comunque poco interessati agli intrighi di un vecchio ex agente nemico. Si parte da una citazione d'epoca: il Chevy Chase di Spie come noi, inserito in un contesto discorsivo, quasi nascosto tra le pieghe del racconto, e la sensazione è che il film non sia un satira ma, alla fine, una leggera amplificazione di possibili avvenimenti. Insomma gli americani dei fratelli Coen sono solo un pò più evidentemente stupidi, di come ci si immagina siano in verità. Brad Pitt è il palestrato irresistibilmente scemo, tanto da credere sul serio di essere in un film di spie. Ma se di cinema vogliamo parlare ricordiamoci che questo è un film dei Coen. Quindi appena lo spettatore si è rilassato e crede sul serio di essere in una commedia, ecco che il tutto vira al nero. La satira diviene graffiante, e il racconto è esplicitamente cattivo, di quella cattiveria che può venire solo dalla casualità. Il capo potentissimo della Cia, è una distratta divinità che dispensa la morte o un assegno con la stessa indolente noia. Il povero Harry, un Clooney bravo ma più caricaturale che nell'insuperato Fratello dove sei?, è l'archetipo della paranoia, una sottile sensazione che invade il film, come la coscienza degli americani del post-undici settembre. Linda rappresenta la deriva ultima di chi cerca, in un mondo virtuale, una conferma al proprio essere, e per questo desidera reinventarsi fisicamente, per meglio aderire allo stereotipo di estetica americana del momento. La stupidità tanto strombazzata in conferenza stampa dai due registi è, in verità una ricerca ultima di affermazione del sè. Il desiderio di aderire ad un'immagine, quella esteticamente perfetta di una nazione che ha perso il desiderio di fare la guerra. Ozzie ci dice che forse era tutto più facile quando un nemico esisteva davvero, e la guerra fredda dava a tutti loro il senso e la motivazione a combattere. Ma adesso che il nemico è la cellulite o la pancetta dei quaranta, niente ha più senso. E la vita si riduce ad una specie di quadriglia tra chi va a letto con chi, e chi incontra chi altro in rete, fingendosi solo un pò più interessante di quello che è in realtà. La storia procede spedita e ad un certo punto si accartoccia intorno alla tematica della risoluzione dei problemi. In genere gli americani hanno un solo modo di risolvere i problemi, gli sparano. E qua di armi volanti, usate a sproposito e tirate fuori in pubblico, ce ne sono anche troppe. Ma alla fine quello che conta è cancellare le tracce, Burn after reading, appunto. Anna Maria Pelella

compagno_grimm Film Cinema
compagno_grimm
7.5

Dopo aver fatto “strage” di statuette all’ultima edizione degli Academy Awards con il thriller “No country for old men”, i fratelli Joel ed Ethan Coen arrivano nelle nostre sale con questa loro nuova, stralunata ed incredibile pellicola dal titolo “Burn After Reading”, che ha avuto il grande onore di aprire, lo scorso 27 Agosto, la 65a Mostra del Cinema di Venezia. “A prova di spia”, questo il titolo italiano assai poco coerente con quello originale, è il capitolo conclusivo della cosiddetta “trilogia dell’idiota” dei fratelli Coen, iniziata nel 2001 con “Fratello, dove sei?” e proseguita nel 2003 con “Prima ti sposo, poi ti rovino”, ed è caratterizzato da una struttura narrativa, se possibile, ancora più bizzarra e grottesca dei titoli appena menzionati. Al centro di questa vicenda surreale, c’è un cast di prim’ordine che è, probabilmente, uno dei principali punti forti e vincenti dell’intera pellicola, che annovera tra i suoi crediti, nomi del calibro di George Clooney, Brad Pitt, John Malkovich, Tilda Swinton e Frances McDormand, oltre a Richard Jenkins e J.K. Simmons in due ruoli secondari. Le immense prestazioni degli interpreti visibilmente in stato di grazia, tratteggiano ancor meglio il concetto unico, inimitabile e fortemente “astratto” del cinema dei fratelli Coen che traspongono sul grande schermo un gruppo di divi Hollywoodiani idolatrati e venerati da tutto il mondo, rendendoli estremamente ridicoli, così da far valere ancora, e soprattutto in questa occasione, la loro cinica e “spietata” considerazione della realtà americana d’oggi giorno. Una realtà ipocrita, menefreghista, disinteressata a ciò che succede nel mondo, che pensa solo ed esclusivamente al proprio benessere fisico e mentale, e in questo è molto contraddistinguibile il personaggio interpretato da Pitt, qui, senza dubbio, il migliore fra tutti. Alcune sequenze (su tutte, il dialogo telefonico e l’animata conversazione in macchina) che vedono protagonisti Pitt e Malkovich sono assolutamente esilaranti, ma ciò che più sorprende e affascina, è che il cinema dei Coen non si ferma semplicemente alla sagace ironia e alla battuta ironica, ma va ben oltre questo, e lo conferma esplicitamente il tema preso in considerazione dai due registi per questa loro opera, ovvero, l’agenzia di spionaggio più segreta e riservata che sia mai esistita sulla faccia della terra, la CIA, insomma. Questo film ci dimostra, attraverso, come detto, l’ironia, che i “super spioni” di questa famosissima organizzazione non ne sanno poi più di tanto rispetto a noi comuni “idioti”, e sono, addirittura, molto più inclini a commettere errori e disattenzioni…”idiote”. E’ così che gli ingredienti di “Burn After Reading” si vengono a mischiare dando vita ad un cocktail agrodolce che fa ridere, riflettere ed è in grado di sconvolgere grazie ad una sceneggiatura essenziale ma, come sempre, impeccabile. Detto questo, non resta che aggiungere un’altra nota di merito per i bravissimi Joel ed Ethan Coen, che riescono in tutte le loro pellicole a raccontare delle storie pazzesche che si spostano senza la minima esitazione dalla commedia demenziale al puro thriller d’autore, spaziando fra noir, dramma e, in alcuni casi, tragedia, il tutto con un tocco di stile impareggiabile e ineguagliabile, che si spera continui a sorprenderci ancora per tanti e tanti decenni cinematografici. Francesco Manca

Commenti (0)

Nessun commento

Vota questo FILM

"PIACEVOLE"

Gradimento

Media

6.75

Votanti

2

Per votare devi accedere nel KavusClub!

FILM IN EVIDENZA


HORROR ZONE

a cura di Federico Frusciante
Clicca qui per entrare nella sezione HorrorZone

CLASSIFICA TOP

I 3 migliori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale

CLASSIFICA FLOP

I 3 peggiori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale