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Essi Vivono

Foto Essi Vivono Film, Serial, Recensione, Cinema

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Un giovane proletario appena arrivato a New York, John Nada, scopre, utilizzando degli strani occhiali scuri trovati all'interno di una chiesa, che molti esseri umani sono in realtÓ extraterrestri camuffati (che hanno un teschio per volto) che condizionano l'umanitÓ con messaggi pubblicitari subliminali. Mentre molti umani si sono venduti agli occupanti, un piccolo gruppo li combatte disperatamente. Insieme all'operaio nero Frank,conosciuto nel cantiere dove lavora, John si unisce ai partigiani .

Titolo originale
RegiaJohn Carpenter
CastMeg Foster, Raimond St Jacques, Keith David, Roddy Piper, Peter Jason, George Buck Flower, Raymond St. Jacques, Jason Robards III
GenereFantascienza
Anno1988
Durata97 '
ProdU.S.A.
Produzione
Distribuzione
Sitoweb

Recensioni (1)

Superficie 213 Film Cinema
Superficie 213
10

Carpenter e' uno dei miei registi preferiti. Ogni suo film merita di essere visto piu' volte e questo capolavoro del 1988 non fa' eccezione. Il regista in piena epoca Regan - e del suo edonismo sparato a mille - mette in scena un'allegoria cattivissima e "rivoluzionaria" sul modo di vievere della societa' americana,dedita solo al guadagno ad ogni costo ed alla bella vita ,a scapito degli emarginati,dei diversi o dei lavoratori. Partendo da un budget risicato e con un cast di quasi sconosciuti - il protagonsita Roddy Piper e' un wrestler - il geniacco americano mette in scena con una perizia ed una forza unica un film che sia dal lato prettamente sociale che da quello fantahorror funziona alla grande. Una sceneggiatura perfetta - sempre di Carpenter - unisce l'azione,il western,il film di denuncia,la fantascienza,l'horror in un calderone mai confuso e sempre zeppo dei sapori giusti. Tutta la prima parte e' tesissima,si respira l'aria di un paese ormai abbandonato a se stesso ,con gli operai e tutte le classi minori costrette a vivere da accampati e senza una vera "vita". Da quando si capisce che qualcosa non va - cioe' da quando Piper trova gli occhiali che permettono di vedere la vera realta' - il film inizia ad avere un ritmo in crescendo assolutamente fantastico, e gli avventimenti sono sempre legati con coerenza narrativa unica. Splendida poi la visione di Carpenter di un mondo dominato dal dio denaro. Grazie alla messa in scena della visione "reale" dell'America attraverso degli occhiali neri che indossano i partigiani per capire chi e' un alieno e chi no - messa in scena che cita Metropolis ed altri classici della sci\fi "colta" -,ci accorgiamo che tutto intorno a loro e' pieno di messaggi subliminali che inneggiano ai soldi,alla famiglia,alla patria,all'obbedienza - meravigliosa in questo caso la sequenza col presidente degli Stati Uniti che ha ditreo di se un enrome cartello con la scritta OBEY -. Fra tutti i capolavori carpenteriani questo e' quello piu' politico ed anche,forse piu' personale. A dir poco strepitoso. Federico Frusciante

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