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La Maschera del Demonio

Foto La Maschera del Demonio Film, Serial, Recensione, Cinema

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Diretti a Mosca per prender parte ad un congresso scientifico - siamo nell'anno 1830 - il dottor Chomas ed il suo assistente Gorobec si vedono costretti ad attraversare un orrido bosco, per guadagnar tempo. In una cappella diroccata, Chomas scopre un sarcofago entro cui giace, mummificato, il corpo di una strega giustiziata un secolo prima. Per proteggersi da un grosso pipistrello che lo ha assalito improvvisamente, Chomas infrange il cristallo del sarcofago: alcune gocce del suo sangue cadono sul corpo racchiuso, e la strega rivive. Essa, avida di vendetta, si dirige verso il vicino castello dove insieme con il padre, abita Katia, una sua pronipote.

Titolo originale
RegiaMario Bava
CastAndrea Checchi, Ivo Garrani, John Richardson, Arturo Dominici, Barbara Steele, Antonio Pierfederici, Clara Bindi, Tino Bianchi, Mario Passante
GenereHorror
Anno1960
Durata84 '
ProdItalia
Produzione
Distribuzione
Sitoweb

Recensioni (1)

Superficie 213 Film Cinema
Superficie 213
10

Mario Bava con questa pellicola firma uno dei migliori horror di sempre,pregno di atmosfere magiche e fonte d'ispirazione per una serie infinita di grandi registi,tra cui Tim Burton,John Carpenter e Martin Scorsese - e scusate se e' poco! -,i quali ne hanno sempre ammirato lo splendore visivo e le magnifiche immagini che la meravigliosa fotografia dello stesso Bava esalta fino a far entrare l'arte pura - pittorica e non - in un film di genere,cosa quasi impensabile per il periodo. Oltre alla parte "artistica" , anche sul lato prettamente horror il film funziona alla grande. La sequenza iniziale e' d'antologia.. Davvero terrificante e all'epoca deve aver fatto tremare molti corpi. Infatti la strega viene uccisa con un forte colpo di martello che le conficca una maschera nel volto che la dovrebbe tenere lontana dal mondo dei vivi.Questa sequenza fu sicuramente scioccante per il periodo,visto che invece della solita ellissi o di un cambio di prospettiva,Bava mostra in modo chiaro la maschera che si conficca nel volto della donna,aggiungendo anche una cospicua dose di sangue che schizza in modo davvero cruento e realistico - tenendo sempre presente che si tratta di un film girato nel 1959 e distribuito nel 1960 -. Un 'altra scena memorabile e' quella della rinascita della strega: Bava con un budget irrisorio e con un gioco di luci e specchi riesce a rendere perfetta la trasformazione,senza lasciare dubbi sulla sua capacita' di creare arte con quasi niente. Ogni sequenza resta indelebile nella memoria,solo in altri rarissimi casi un film - non solo horror - riuscira' ad essere cosi' corposo,pieno di tensione erotica ed atmspfera,che troneggiano sulla seppur buona storia,facendo capire ai piu' che il cinema e' -anche - fatto di illusioni,immagini splendide e scene emozionanti. In conclusione una pellicola mitica,che ogni amante della settima arte deve conoscere ed avere nella propria videoteca.Immenso. Federico Frusciante

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