Schede Film: 3308 | Schede Serial: 0 | Recensioni: 2373 | Iscritti: 33

L'uccello dalle piume di cristallo

Foto L'uccello dalle piume di cristallo Film, Serial, Recensione, Cinema

Fotogallery



A Roma un giovane scrittore americano, Sam Dalmas, assiste all'accoltellamento di una donna. Saputo che forse si tratta di un serial killer che ha già tre omicidi alle spalle, Sam inizia indagini personali... (Trama ufficiale)

Titolo originale
RegiaDario Argento
CastTony Musante, Suzy Kendall, Enrico Maria Salerno, Eva Renzi, Mario Adorf
Genere
Anno1970
Durata98 '
ProdItalia
Produzione
Distribuzione
Sitoweb

Recensioni (2)

Superficie 213 Film Cinema
Superficie 213
9

Esordio col botto per Dario Argento che con quest'ottimo film ha dato una sterzata enorme al genere riuscendo ad unire il giallo ad atmosfere gotiche creando - inconsapevolmente? - un modello che verra' imitato per tanti anni a seguire. In effetti il film del maestro romano e' davvero bello,la sua regia e' fluida,con movimenti di macchina originali e nel complesso tutto il film ha un'atmosfera lugubre che raramente era possibile vedere in un thriller - anche se Mario Bava e' derubato in alcune scelte di soggettiva e nell'uso anarchico della camera e della fotografia -. Un film epocale,con un cast eccellente e dotato di una sceneggiatura forte e compatta che ha un bellissimo colpo di scena finale spiazzante ed all'epoca davvero tosto. Insomma,una pellicola storica che non ha troppo bisogno di presentazioni e che per molti risulta tutt'oggi il punto piu' alto della carriera del regista romano. Non per me pero',visto che sia Profondo Rosso che Suspiria risultano indubbiamente superiori. Aldila' di ogni polemica questo e' un gran film,altro che Il Cartaio. Federico Frusciante

compagno_grimm Film Cinema
compagno_grimm
8

Esordio elettrizzante da parte di Dario Argento, che con questo primo capitolo della cosiddetta “trilogia degli animali”, composta, oltre che da “L’uccello dalle piume di cristallo”, anche da “Il gatto a nove code” e “Quattro mosche di velluto grigio” crea ed elabora un nuovo genere cinematografico molto simile a quello di Alfred Hitchcock e Fritz Lang. Un film che ripone grande importanza su due aspetti puramente tecnici: la fotografia e il colore; l’atmosfera luminosa e splendente fa da sfondo ad una scenografia magistrale che accompagna una storia in sè perfetta. La musica, strumentata e diretta dal mitico Ennio Morricone, calza “a pennello” con la sceneggiatura, a dir poco magistrale e con il fluido scorrere dei fotogrammi. Questa pellicola, si può definire come una sorta di puzzle, dal momento che tutto combacia con tutto, ogni pezzo del film è unito al suo corrispondente; anche le interpretazioni sono ottime; dal camaleontico Tony Musante alla graziosa Suzy Kendall, dal superlativo Enrico Maria Salerno all’attraente e misteriosa Eva Renzi. Il finale, come di regola nei primi film di Argento, è senza ombra di dubbio spettacolare e sembra quasi fare la linguaccia a “La finestra sul cortile” e “Psycho”, entrambi diretti da Hitchcock, titoli ai quali Darione si ispirò, oltre ai racconti di Edgar Allan Poe, per dare alla luce questa invidiabile performance. La lama affilata del coltello di Dario scorre elegantemente sulla pelle dello spettatore, che si sente quasi coinvolto nel susseguirsi di inquietanti avvenimenti che si fanno strada sullo schermo illuminato. Codesta prestazione “argentiana” risulta ancora oggi ineguagliabile, anche dallo stesso autore. Francesco Manca

Commenti (0)

Nessun commento

Vota questo FILM

"GRAN BEL FILM"

Gradimento

Media

8.5

Votanti

2

Per votare devi accedere nel KavusClub!

FILM IN EVIDENZA


HORROR ZONE

a cura di Federico Frusciante
Clicca qui per entrare nella sezione HorrorZone

CLASSIFICA TOP

I 3 migliori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale

CLASSIFICA FLOP

I 3 peggiori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale