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Mia madre

Foto Mia madre Film, Serial, Recensione, Cinema

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Margherita è una famosa regista che sta girando con molte difficoltà personali un nuovo film mentre la madre è in ospedale morente.

Titolo originaleMia madre
RegiaNanni Moretti
Cast John Turturro, Margherita Buy, Nanni Moretti, Giulia Lazzarini, Pietro Ragusa, Beatrice Mancini
GenereDrammatico
Anno2015
Durata106'
ProdItalia, Francia, Germania
Produzione Sacher Film, Fandango, Le Pacte, Films Boutique, Rai Cinema
Distribuzione01 Distribution
Sitoweb

Trailer

Recensioni (1)

Barbara Film Cinema
Barbara
8.5

"Nessun uomo può essere amato come dalla propria madre", recitava cosi uno dei personaggi del film "La messa è finita" di Nanni Moretti. Moretti ritorna al cinema, riproponendoci in nuove vesti, un personaggio onnipresente nei suo film, la madre. Il film nasce poco dopo l'uscita di "Habemus Papam", coincidente con la morte della madre di Moretti, da qui forse l'urgenza di Nanni di scrivere un soggetto, di rappresentare attraverso la lente della telecamera, la sua perdita, il lutto. Nasce così un film intimo, toccante e riflessivo, che stratificandosi, come in tutti i film di Moretti, diventa un punto di lancio per interrogarsi sulla perdita, sulla realtà e sul cinema. Moretti, ha deciso di rappresentarsi nel personaggio di Margherita, che vive un presente che si dilata e scontra con il suo tempo emotivo. Non c'è solo la realtà per Margherita, ma anche i sogni, le paure, le fragilità che l'appartengono. Margherita è confusa, piena di dubbi, si sente incapace, non presente, inadeguata anche  nell'affrontare l'imminente morte della madre. Dall'altra parte del capezzale della morente madre, c'è il fratello Giovanni, che si contrappone al personaggio di Margherita, un uomo sicuro, sempre presente, deciso e posato, che diventa il contatto con la realtà per Margherita. Due realtà diverse ( forse due aspetti del Sè), che finiscono per ricongiungersi nell'atto finale della vita della madre. "A domani", cosi Moretti conclude il suo film, con un primo piano sul volto di Margherita, che sembra rilevarci senza alcun filtro, le sue incertezze per il futuro, il suo disagio e la sua vergogna.

Barbara Pappalardo.

 

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