Schede Film: 3308 | Schede Serial: 0 | Recensioni: 2373 | Iscritti: 33

Nymph()maniac(Volume II)

Foto Nymph()maniac(Volume II) Film, Serial, Recensione, Cinema

Fotogallery



Continuano i racconti di Joe alla scoperta della sua sessualità. Nymphomaniac è la storia poetica e folle di Joe (Charlotte Gainsbourg), una ninfomane, come lei stessa si autoproclama, raccontata attraverso la sua voce, dalla nascita fino all'età di 50 anni. Una fredda sera d'inverno il vecchio e affascinante scapolo, Seligman (Stellan Skarsgård), trova Joe in un vicolo dopo che è stata picchiata. La porta a casa dove cura le sue ferite e le chiede di raccontargli la sua storia. L'ascolta assorto mentre lei narra, nel corso dei successivi 8 capitoli, la storia della sua vita, piena di incontri e di avvenimenti.

Titolo originaleNymphomaniac (Volume II)
RegiaLars von Trier
CastCharlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård,Willem Dafoe, Shia LaBeouf
GenereErotico
Anno2014
Durata123 minuti
ProdDanimarca
ProduzioneZentropa Entertainments, Heimatfilm
DistribuzioneGood Films
Sitowebhttp://www.nymphomaniacilfilm.it/

Trailer

Recensioni (1)

Barbara Film Cinema
Barbara
10

Il mistero è stato svelato, la “morale” è stata fatta. Von Trier ci stupisce, si mette a nudo e ci mette a nudo, in un vortice di immagini, musiche, citazioni, organi sessuali, metafore e dialoghi. Libidine, pulsioni, ossessioni, perversioni, manie, ecco cos'è l'uomo. Nella seconda parte del film, si rende ancor più evidente, come Lars abbia creato la donna con il "fallo", la donna del godimento d'organo, la donna che agisce e non inibisce il suo desiderio. Ma ritorna anche il tema della dipendenza, della mania, della solitudine, dell'angoscia. Joe la nostra ninfa è sola, in un mondo "fallocentrico” e maschilista. Joe che legittima il proprio desiderio non fa altro che fare quello che fa ogni "maschio". Joe prova a "guarire", ma non ci riesce, non è quello il suo destino, o forse è ben chiaro, che per quanto la sua sia una dipendenza non è "malattia".  La "borghesia etica", cosi Lars ci definisce e si definisce, dall'alto di un pulpito che non ci spetta. Andando avanti nella sua narrazione, Lars uccide ogni speranza. Selignam (l’uomo “buono” il perfetto ascoltatore), nel momento in cui Joe cerca la via per la redenzione convinta di non voler essere più una ninfomane, Selignam prova a violentarla. “Pam” un colpo secco di pistola, Joe uccide Selignam. Lars ci uccide, Lars si uccide (per l'ennesima volta, come non ricordare il riferimento alla scena finale del suo film Dogville). Non sfugge l'uomo dal suo essere "libidinoso", anche se ci proteggiamo con i nostri intellettualismi da quelle che sono le pulsioni che ci governano. Lars nel film, si rivolge ai suoi fedelissimi, ad un pubblico "alto", in grado di comprenderlo e anche di odiarlo se fosse necessario (la burla della scena del neonato con la colonna sonora di Haendel “Lascia che io pianga” non è altro che la ripetizione, in forma pur diversa, del prologo del suo film “Antichrist”). La suddivisione in due volumi, la censura non ha molto giovato al film, che rimane pur sempre un capolavoro. A proposito di S.Freud: " Tuttavia una ripetizione inesorabile lo sostiene, mentre il soggetto senza tregua ne soffre e ne gode al tempo stesso."

Commenti (0)

Nessun commento

Vota questo FILM

"CAPOLAVORO"

Gradimento

Media

10

Votanti

1

Per votare devi accedere nel KavusClub!

Chi ha votato

FILM IN EVIDENZA


HORROR ZONE

a cura di Federico Frusciante
Clicca qui per entrare nella sezione HorrorZone

CLASSIFICA TOP

I 3 migliori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale

CLASSIFICA FLOP

I 3 peggiori film di sempre secondo il KavusClub
Clicca qui per la classifica generale