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Catch a Fire

Foto Catch a Fire Film, Serial, Recensione, Cinema

Sudafrica, primi anni '80. Patrick Chamusso Ŕ un operaio della Secunda Oil Refinery. Lontano dalle sommosse anti-apartheid che sconvolgono il paese, Patrick conduce una vita ordinaria, diviso tra il lavoro e la moglie Precious. Purtroppo, Patrick decide di prendere un giorno di ferie per vedere la partita della sua squadra del cuore e per incontrare il figlio che ha avuto dalla sua ex fidanzata - di cui la moglie non sa nulla - proprio nella data in cui alcuni terroristi tentano di far saltare in aria la raffineria. Patrick, insieme ad altri due colleghi, viene arrestato da Nic Vos, un poliziotto bianco che utilizza di metodi meno duri e violenti rispetto ai suoi colleghi per contenere la crescente agitazione che sta dilagando nel paese. Patrick dichiara di non avere alibi per non svelare il segreto sul figlio, ma quando anche sua moglie viene arrestata e malmenata l'uomo decide di costituirsi e dichiara di aver aiutato i terroristi. Vos capisce la veritÓ e lo rilascia, ma Patrick, ormai deluso e sfiduciato, sceglie di unirsi all'African National Congress offrendosi addirittura volontario per il prossimo attentato alla Secunda Refinery....(Trama ufficiale)

Titolo originale
RegiaPhillip Noyce
CastTim Robbins, Robert Hobbs, Derek Luke, Bonnie Mbuli
GenereDrammatico
Anno2006
Durata98 '
ProdSudafrica - Gran Bretagna - U.S.A.
Produzione
DistribuzioneUniversal
Sitoweb

Recensioni (1)

Superficie 213 Film Cinema
Superficie 213
7

Noyce dirige con mano sicura questa storia vera che ha dalla sua delle ottime interpretazioni dei protagonisti - un Robbins di ottimo livello ed un Derek Luke impressionante - ed una fotografia davvero bella. La storia di questo attivista e' di quelle che segnano,che danno l'idea di quanto l'uomo possa essere brutale,bestiale e senza valori. Il regista riesce abbastanza nel suo intento, e cioe' comunicare allo spettatore lo stato d'ansia e di repressione che ogni uomo di colore aveva in SudAfrica durante l'Apartheid,attraverso una bella serie di sequenze ed un'ottima scelta della colonna sonora. Chiaramente non tutto fila liscio - alcuni personaggi sono sfocati,altri troppo schematici ed il finale dopo tutto e' un po' senza forza.. -,ma nell'insieme la pellicola regge bene fino alla fine,dando emozioni e riuscendo a trasferire nello spettatore lo stato di angoscia che pervade il protagonista che subisce ogni tipo d angheria dai boeri. Una pellicola che riflette anche sul cosiddetto terrorismo,come lo si genera,come lo si combatte. Niente da dire: la violenza genere solo violenza e se il terrorisimo e' l'ultima arma contro la repressione e contro le ingiustizie siamo sicuri di doverlo chiamare cosi? Interessante anche se ,a livello filmico,non completamente riuscito. Federico Frusciante

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